Le implementazioni di Lexicad
Dalla sua prima implementazione nel 2014, LexiCad è alla base di 12 piattaforme, curate tra istituzioni accademiche e di ricerca italiane ed europee.
Nuovo sistema di interrogazione e redazione del TLIO. La BTV (Bibliografia dei Testi Volgari) è il primo modulo operativo della piattaforma.
L'accesso alla versione beta del nuovo TLIO è attualmente riservato ai redattori
Il VSM, diretto da M. Pagano, è un vocabolario diacronico del volgare siciliano dalla prima attestazione della seconda metà del XIII secolo sino alla metà del XVI secolo, periodo in cui il siciliano è sostituito dal toscano come lingua dell’amministrazione e della comunicazione pubblica
Il VEV, diretto da Lorenzo Tomasin e Luca D'Onghia, si fonda sulla ricognizione di diversi insiemi di fonti. Il VEV è frutto della collaborazione di studiose e studiosi di varie università europee e si giova della consulenza scientifica di un gruppo di esperti lessicografi e dialettologi attivi in Italia, Germania e Svizzera.
Il VD, diretto da L. Leonardi e P. Manni, è frutto della collaborazione fra l'Accademia della Crusca e il CNR-OVI, si propone come uno strumento innovativo e aggiornato che consenta una piena comprensione del lessico di Dante in rapporto alla lingua del suo tempo, delle generazioni precedenti e successive, della tradizione letteraria latina e romanza.
Il VDL, diretto da G. Albanese, P. Chiesa e M. Tavoni, ha come obiettivo la realizzazione di uno strumento lessicografico dedicato al latino di Dante, liberamente accessibile on line, parallelo e collegato al VD, così da arrivare a ottenere una rappresentazione completa e unitaria, sotto il profilo lessicografico, della cultura bilingue di Dante.
Il DESN, diretto da N. De Blasi e F. Montuori, mira a cogliere e rappresentare, attraverso la storia del lessico dialettale, gli intrecci di lingua e di cultura che hanno caratterizzato la vita della città nel corso del tempo. L'accesso alla piattaforma digitale è attualmente riservato ai redattori.
L\'AGLIO, diretto da M. Barbato, rende disponibile per ricerche di fonologia e morfologia storica la base di dati dell’OVI e in particolare il sottocorpus costituito dai testi filologicamente sicuri e rappresentativi di una determinata varietà (TS). L’Atlante mostra anche la distribuzione spaziale di una forma o di un lemma, ponendosi come complemento del Corpus OVI e del TLIO.
La BCD raccoglie i dati bibliografici del Corpus dei commenti danteschi medievali, volgari e latini, databili entro il XV secolo (Corpus CoDA), ispirandosi, con alcune modifiche, al modello della BTV.
ItalArt, diretto da A. Aresti, mira alla costituzione di un ampio corpus di testi pratici in volgare di ambito artistico (contratti, allogazioni, lettere, suppliche, note di pagamento, ecc.), compresi nel periodo che va dalle prime testimonianze sino al tardo Rinascimento, e alla realizzazione di un glossario della terminologia tecnica ricavabile dal corpus. L’obiettivo è offrire un piccolo ma significativo contributo alla conoscenza dell’italiano delle arti (pittura, scultura, architettura e arti cosiddette “minori”) nel periodo in questione.
Il progetto RDP, diretto da R. Leporatti, si propone di allestire un’edizione critica e commentata delle liriche attribuite al poeta non trasmesse dai suoi autografi e idiografi, partendo da un censimento completo delle fonti manoscritte e a stampa, a più di cento anni dalla prima edizione di Angelo Solerti (1909).
Il «Gruppo Guiron», diretto da L. Leonardi e R. Trachsler, è un gruppo di ricerca internazionale nato nel 2010 con l’obiettivo di studiare la tradizione testuale e allestire la prima edizione critica integrale del Ciclo di Guiron le Courtois, un insieme di romanzi in prosa in antico francese composto nella prima metà del secolo XIII e ampiamente diffuso anche in Italia.
ARDIPS, diretto da F. Rossi e G. Alfieri, è un archivio di testi interrogabili per ricerca libera (parole) e per tratti linguistici preimpostati (colloquialismi e toscanismi, proverbi e collocazioni idiomatiche, sintassi marcata e segmentata, deittici, segnali discorsivi, segnalatori di atti linguistici ecc.).